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Wise, Vikey e Shampora. Startup italiane diverse per prodotti, mercato e fase di crescita spiegano come funziona l’iter di investimento di CDP Venture Capital

Come funziona l’investimento di Cdp Venture Capital? I soldi arrivano direttamente sul conto corrente? Ci sono “vincoli” che le startup devono osservare? Cambia la composizione dei loro CdA? Sono le domande che molti founder in cerca di investimenti si fanno e sono le stesse che abbiamo rivolto ai Ceo di tre startup italiane che hanno visto il Fondo Nazionale Innovazione tra i protagonisti dei loro ultimi round.

Il team di Wise
Il team di Wise

Wise è una scaleup biotech che realizza elettrodi per il cervello e il midollo spinale per il trattamento del dolore cronico. Un ultimo round serie C di 15 milioni. A guidare l’investimento la stessa CDP Venture Capital SGR (con 3,5 milioni) e altri fondi, tra cui Indaco Ventures I, Eureka, più investor già attivi nella startup (tra cui Principia e Atlante Seed).

FASE 1 – Cdp (ovviamente) vuole vedere se è tutto in ordine

Il Ceo Luca Ravagnan, da noi intervistato, ha spiegato così le fasi dell’investimento del fondo di venture capital di Cassa Depositi e Prestiti: “Sono stati alcuni soci che mi hanno presentato Laura Scaramella, partner del nuovo investitore CPD Venture Capital, che oggi siede nel nostro consiglio di amministrazione”.

Il Ceo ha spiegato a Italia2030 che l’iter è iniziato con la richiesta del fondo di materiale introduttivo e di un approfondimento sulla società. A marzo 2020, ci sono state le negoziazioni del term sheet, ovvero un preaccordo che consente al fondo di entrare in una fase di valutazione più dettagliata dell’azienda. Mentre aprile e maggio sono serviti per tutte le attività di due diligence. Dopo una prima fase di analisi positiva, si è passati ai contratti, firmati dopo l’estate.

FASE 2 – I soldi. Come arrivano alle startup

L’investimento è diviso in più tranche. Per avere la prima sul conto corrente abbiamo atteso un mese circa alla firma del notaio.  Per la seconda tranche invece bisogna aspettare più tempo, circa un anno, e sarà legata solo al raggiungimento di alcune milestone. Se questi traguardi non sono raggiunti, c’è l’eventualità di tornare dal notaio e interrompere l’investimento”.

I soldi, nel caso di Wise saranno investiti per la commercializzazione dell’elettrodo spinale. Il business plan copre le spese del personale, del materiale, delle consulenze esterne ecc.

Percorso diverso quello di Vikey, la startup di Luca Bernardoni che ha inventato un dispositivo che consente agli host (ovvero i proprietari di appartamenti, b&b e hotel, ndr) di gestire il check in dei loro ospiti da remoto. In questo caso, CDP Venture Caputal ha guidato (con 300mila euro propri) un round di 800mila euro, tramite il programma AccelerOra! del Fondo Acceleratori, i soci di Italian Angels for Growth, alcuni business angel e LVenture Group, che ha Vikey tra le aziende del suo portafoglio e ha fatto da “ponte” con la società di venture capital di Cassa Depositi e Prestiti.

FOCUS 1 – è confermato che in 2 mesi si fa tutto

Bernardoni ci ha parlato del percorso di due diligence che è durato un mese, e dopo la chiusura dell’accordo la startup ha atteso un mese prima che i soldi fossero depositati sul conto corrente della startup. 

FOCUS 2 – Come possono essere usati i soldi di Cdp?

Non sembra ci siano grandi “vincoli” all’uso dei fondi che entrano nelle casse delle startup. Vikey, ade esempio, sfrutterà gli 800mila euro per aprire nuove sedi all’estero, nelle attività di marketing, per migliorare il software (ergo ricerca e sviluppo, ndr) e fare nuove assunzioni. In particolare, la startup è alla ricerca di figure sales e sviluppatori.

Irene Gullotta e Manuel Corona, tra i founder di Shampora
Irene Gullotta e Manuel Corona, tra i founder di Shampora

Tre milioni sono invece i capitali raccolti da Shampora, la piattaforma eCommerce che consente di acquistare prodotti online per la cura della persona, guidata da Manuel Corona, in un round guidato da CDP Venture, con la partecipazioni di IAG, Finbeauty, Gives Family Office e LVenture Group

FOCUS 3 – Se non hai già altri investitori ci metti più tempo

Corona ha raccontato a Italia2030 di una lunga attività di fund raising durata sei mesi,  prima alla ricerca di investitori industriali, e poi l’arrivo dei venture che hanno messo sul piatto la cifra. L’attività di raccolta è iniziata a febbraio, con CDP Venture Capital (che ha partecipato investendo 10% della cifra totale, quindi 300mila euro) si sono aggiunti a giugno, grazie al ponte creato da Boost Heroes, un altro investor ed LVenture. In questo caso la fase di due diligence è durata circa tre mesi, ed una volta giunto l’okay i soldi sono arrivati in una settimana

Anche nel caso di Shampora l’investimento sarà destinato a progetti di internazionalizzazione, al marketing, nello sviluppo di nuovi prodotti e nell’ampliamento del team. In particolare, la startup è alla ricerca di figure manageriali nel marketing online.

Ok, cari Ceo, ma alla fine della fiera ne vale la pena?

Per Luca Ravagnan, l’investimento di Cdp ha raddoppiato le possibilità di investimenti in Italia, sia perché interviene direttamente e anche perché sta investendo in altri fondi ravvivando il settore del venture capital. Anche se non siamo ai livelli di Francia e Germania, “ci stiamo avvicinando”. Il Ceo si augura comunque, al di là dei fondi, una crescita di tutto il sistema, soprattutto nei processi di trasferimento tecnologico dalle università alle aziende: “Se non lo facciamo rischiamo che ci sarà denaro a pioggia, ma pochi progetti interessanti sui quali investire”.

Luca Bernardoni pensa che l’ingresso di Cassa Depositi e Prestiti nell’equity (e nei board) renderà le startup più competitive a livello europeo. “In una fase di blocco dei finanziamenti – spiega – avere CDP dentro come socio, ti offre più prestigio a livello internazionale, e poi in Italia oggi puoi fare un round da 300mila euro in due mesi, cosa che prima non avveniva. E questo velocizza lo sviluppo della startup”.

Mentre per Manuel Corona, il fondo potrà portare a un miglioramento di uno degli anelli deboli dei finanziamenti in Italia, ovvero quello stage, con più round di serie A nel giro di dodici/diciotto mesi. Allo stesso tempo i round seed e post-seed saranno più grandi e veloci”. 

Giancarlo Donadio

 

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